Il Castello di Montebello - Dove "risiede" ancora il fantasma della dolce Azzurrina.
Il Castello di Montebello - Il luogo dove scomparve Azzurrina.
Il Fantasma di Azzurrina
Guendalina era la seconda figlia di Uguccione da Faggiola e della moglie Costanza Malatesta, signori del castello di Montebello. Era bellissima, pelle candida, occhioni d'un azzurro trasparente, ma ahimé, era nata con i capelli candidi come la neve: era albina.
A quel tempo si credeva che chi nasceva con quella peculiarità fosse figlio del diavolo, e quindi doveva finire sul rogo. Data l'importanza del suo casato le fu risparmiata la morte, ma, forse per proteggerla o forse perché non causasse imbarazzo alla sua famiglia, fu relegata in un'ala del castello, guardata a vista da guardie fidate.
Per nascondere questa sua anomalia, le venivano tinti a capelli, che però, per mancanza di pigmentazione, prendevano solo una colorazione azzurra: da qui il nome di Azzurrina.
Nella notte del 21 giugno, mentre intorno al Castello si era scatenato un temporale di grande intensità, Azzurrina giocava tranquillamente con una palla ( fatta da stracci e spaghi) sorvegliata attentamente da due gendarmi del Castello suddetto. La palla sfugge dalle mani della bambina e comincia a rotolare quando il giocattolo cadde in una botola che portava ai sotterranei. Azzurrina vi scese per ritrovarla e, mentre i suoi sorveglianti la seguivano, si udì uno strillo. Da quel momento, nonostante le affannose ricerche in tutto il castello e nei dintorni, durate giorni, della bimba non si trovò più traccia, scomparve con la sua palla. Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto! Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina, ritornano da tale visita sconvolti.
Si dice che durante le visite molte persone stiano addirittura male. Altro elemento interessante è una panca color rosso sangue, dove vi è raffigurata una donna incinta all'interno di una tenda. La panca ha più di mille anni, eppure si mantiene in perfetto stato e il suo sfondo rosso sembra essere stato tinto con il sangue. Nella stessa stanza dove si trova quest'oggetto, il custode, che quella sera era impegnato nelle pulizie, sentì dei rumori e quando si voltò una donna scalza camminava sul soffitto, fissandolo. La donna era a testa in giù e la sua lunga chioma sfiorava il pavimento. A rendere più credibile il racconto dell'uomo vennero in aiuto le impronte della donna rimaste indelebili sul soffitto. Solo ora, a distanza di anni iniziano a sbiadirsi, scomparendo lentamente. Un'ultima cosa...le campane che si sentono suonare a morto, nella realtà non esistono, in quanto non vi sono Campanili nei dintorni del castello!
Che queste presenze siano reali o una trovata per incrementare le visite rimane un mistero, l'unica cosa certa è che nel 2005, durante il periodo del solstizio, a nessuno è stato concesso avvicinarsi al castello. L'università di Bologna ha bloccato le visite per meglio studiare il fenomeno. Ne è venuta fuori una voce registrata che pare pronunci la parola: "Mamma".