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Nonostante il forno le fosse
costato tanto, il contadino decise di non
cuocerci più un altro mattone anzi di abbatterlo
e di costruirne un altro lontano dal forte
ammettendo di aver invaso il territorio
delle Fate, per di più visto che la porta
posteriore della casa dava sul forte decise
di murarla lasciando solo un piccolo passaggio
per permettere alle fate di passare se necessario.
Nessuno osa in Irlanda costruire
o invadere la dimora delle fate, è considerato
cattivo augurio e si teme possa comportare
qualche sciagura!!!
Gli
irlandesi li chiamano "i sentieri delle
fate" sono le cosidette linee di forza
che corrono tra le colline, secondo la tradizione,
queste linee appartenevano alle fate. Nel
1935, l'irlandese Michael O'Hagan, ostruì,
ingrandendosi casa, un sentiero delle fate,
da quel momento misteriose disavventure
invasero la sua vita e quella della sua
famiglia, compreso vari malanni. L'uomo
allora decise di tagliare un'angolo della
sua abitazione che ostruiva il sentiero
delle fate, da quel momento, tutte le misterioe
disavventure cessarono.
Si
dice che le fate ci segnalano la loro presenza
con dei loro simboli, uno in particolare
è la pianta di biancospino in particolare
quando si tratta di un albero solitario
che cresce in uno spazio aperto e segna
il confine tra vicini, nei pressi di un
pozzo sacro,o di un cerchio delle fate.
La saggezza popolare ci informa che è pura
follia tagliare o danneggiare un biancospino:
Alcuni anni fa, fa nella contea di Antrim,
nell'Irlanda del nord durante la costruzione
di un'immensa fabbrica, un biancospino non
venne nemmeno sfiorato dagli operai. I "ragazzi"
del posto abbatterono tutto il resto ma
non lo toccarono ne lo disturbarono in nessun
modo. La compagnia alla fine lo fece togliere
da un inglese. L'uomo abbatte l'albero e
strappò le radici con un bulldozer: La fase
successiva era quella di interrare dei pilastri
di cemento larghi 30 centimetri e alti 3
metri: per mettere le fondamenta. Li piantarono
ma quando tornarono la mattina dopo erano
tutti spostati di un metro! Così li dovettero
sistemare di nuovo. Il mattino dopo i pilastri
erano spostati sempre di un metro ma nella
direzione opposta rispetto alla prima volta!
Così fecero una riunione per scoprire di
chi fosse la colpa. Ad un tratto un'uomo
basso entrò nell'ufficio dove c'era
l'assemblea e disse: "L'unico modo in cui
potrete costruire la vostra fabbrica è rimettendo
il nostro albero dove si trovava".
E gli altri ribatterono: "Come facciamo
dato che lo abbiamo tagliato?" L'uomo rispose:
"Fatelo innestare". Nessuno gli credette
all'inizio, naturalmente. Allora chiamarono
uno specialista di alberi olandese. Questi
innestò le radici sull'albero. Adesso c'è
un cortile in mezzo alla fabbrica con al
centro un albero di biancospino. Nessuno
ha più visto l'uomo delle fate ma il biancospino
cresce rigoglioso.
Sembra incredibile eppure queste
storie ci permettono di credere che qualcosa
di "piccolo" ed invisibile sia presente
intorno a noi!
Forse... il regno delle fate rimarrà sempre
sul punto di scomparire ma non scomparirà
mai."
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