Jeffrey Dahmer (Milwaukee, 1960-1994)

-Il mostro di Milwakee-

Ha raccontato, di essere stato molestato sessualmente da un suo vicino di casa quando aveva 8 anni, e che va a ricercarsi in questo la sua personalità deviata. Visse la sua infanzia nell'Ohio, a soli 10 anni Jeffrey, nutriva già un gusto particolare nel dare la morte, anche se allora si trattava soltanto di: lucertole, roditori e gatti; ma comunque Jeffrey, infliggeva a quelle sventurate bestiole le torture più sadiche, come scioglierle nell'acido, decapitarle o sventrarle. La sua prima vittima umana arrivò nel 1978, si chiamava Steve Hicks, ed era un ragazzo che stava facendo l'autostop per ritornare a casa. Jeffrey Dahmer lo fece salire in auto, e inizio a parlargli, creando una sorta di amicizia tanto che quando lo invitò a casa sua a bere qualcosa, Steve accettò di buon grado. Una volta a casa Jeffrey si espresse nella sua vera natura, e dopo averlo soffocato, lo sventrò come amava fare da piccolo con le lucertole, dopodiché, una volta saziata la sua morbosa sete, lo seppellì. Il suo primo arresto avvenne nel 1982, non fu per omicidio, bensì per atti osceni in luogo pubblico, ma venne subito rilasciato. Nel 1986, invece prese la sua prima condanna, il reato fu sempre lo stesso, venne condannato a un anno di reclusione, e una perizia psichiatrica. Ma nel 1987, Dahmer ritornò ad uccidere, uccise 4 persone nel giro di un anno. A 28 anni decise di trasferirsi a Milwaukee; qui adescò un bambino, e lo portò a casa sua, dove gli offri del denaro per posare nudo, il bambino, scappò via piangendo e riferì il tutto al padre. Questi si recò a casa di Jeffrey, e ne scaturì una lite, con conseguenze poco piacevoli per Dahmer, intervenne la polizia, chiamata dal vicinato. Ebbe una nuova condanna per molestie sessuali, e scontò un anno di carcere. Dopo la sua scarcerazione, Jeffrey Dahmer, inizio una serie di delitti di rara follia, e si susseguirono ben 12 uccisioni per mano sua. Una di queste fu il 14enne Konerak Sinthasomphone, questo ragazzino d'origine Asiatica, poteva salvarsi, riusci a scappare fuori dall'appartamento di Dahmer, tutto nudo e sotto gli effetti di un medicinale somministratogli dal mostro. Disorientato e in stato confusionale venne soccorso da 2 donne Sandra e Glenda. Queste chiamarono la polizia, arrivarono 2 agenti sul luogo, scese in strada anche Jeffrey Dahmer e disse ai 2 poliziotti che si trattava del suo fidanzato diciannovenne, che aveva bevuto e avevano avuto un litigio. Konerak era drogato, del tutto incoerente e non era di certo in grado di smentire Dahmer. Le due donne cercavano di intervenire, avevano visto il ragazzo scappare terrorizzato, ma gli agenti non le ascoltavano, sentivano solo la versione dell'uomo. Così i poliziotti, ricondussero Dahmer e il ragazzo all'appartamento dell'uomo. Nell'appartamento, vi era un cattivo odore, ma era pulito, videro gli abiti del ragazzo ripiegati sul divano, e misero a sedere il giovane che a loro avviso sembrava tranquillo. Dahmer si scusò con i poliziotti per l'incresciosa vicenda causata dal suo fidanzato, i poliziotti pensarono che si era trattato soltanto di un litigio tra innamorati omosessuali, e decisero di andare via anche perché avevano di meglio da fare, che perdere tempo in quella camera. Quello che persero gli agenti quella sera, fu il corpo in decomposizione di Tony Hughes la vittima precedente, persero lo strangolamento che vi segui al giovane Konerak, oltre allo stupro del cadavere, persero le parti che Dahmer tagliò dal corpo del ragazzo, lo smembramento, e la pulizia del suo cranio, che Dahmer conservava come trofei. Quello che persero fu anche l'occasione di salvare quella vita e fermare quel folle maniaco depravato. Ma si dovettero attendere altre 2 vittime, sino a quel Lunedì 22 Luglio del 1991, quando la polizia rinciampa in una strana visione: un uomo in manette sulla strada, la pattuglia si ferma e gli chiede spiegazioni, questo dice che sta scappando da un pazzo che sta tentando di ucciderlo. Quest'uomo era Tracy Edward, condusse gli agenti a un appartamento, che si trovava sul lato ovest della città, Una volta arrivati all'appartamento indicato da Edward, gli agenti si trovarono in una vera camera degli orrori. Crani e ossa facevano da lettiera il luogo. Un corpo umano tagliato in pezzi era stato riposto dentro il frigorifero. Trapani, seghe e tini di acido, il tutto serviva per le perverse attività del proprietario della camera. L'appartamento era di proprietà di Jeffrey Dahmer, venne tratto in arresto e condannato per 17 omicidi. La giuria gli diede l'ergastolo, solo perché nello stato del Wisconsin non vige la pena di morte. Morì, il 28 Novembre del 1994, venne aggredito dal detenuto Christopher Scarver, che gli fracassò il cranio, nelle docce della prigione.