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STREGHE E STREGONERIA
Il mito della strega cavalca i secoli, e giunge sino a noi, nella forma che ci è data dalla tradizione popolare: essere soprannaturale, o donna reale dotata di poteri straordinari, che pratica la magia nera e dirige i suoi eccezionali poteri a danno di altre persone. Prima del XII secolo si distingueva tra persone umane dedite alla magia nera (malocchio, sortilegi, filtri ecc…) e le "strigae", entità soprannaturali in grado di volare, di compiere metamorfosi, capaci di rapire e divorare bambini. E’ solo a cominciare dal XII secolo che nelle credenze popolari si andavano fondendo queste due categorie di esseri, ovvero, si iniziava a non distinguere più tra persone umane dedite alla magia nera, e gli esseri demoniaci di cui esse si servivano per attuare i loro sortilegi.
Vi sono stati parecchi casi di streghe maligne, o entità maligne, come il caso della Strega Di Bell, casi di donne che praticavano sortilegi e stregonerie come quello di Teresa la strega di Benevento, ma anche casi di tante povere donne giustiziate o messe al rogo solo per dicerie di una loro devozione al demonio e alla stregoneria.
Il grande nemico delle streghe era la Santa Inquisizione, che nei loro cosidetti interrogatori sotto torture inducevano o estorcevano cosidette confessioni. Recenti studi di psicologia hanno dimostrato che, durante un interrogatorio, tramite sottili mezzi di persuasione, si può indurre l’interrogato a confessare ciò che gli viene suggerito dallo stesso inquisitore. Di fronte al potere di chi inquisisce, nulla valgono la volontà dell’inquisito, e le verità sulla propria innocenza seppellite nel suo animo. Il potere dell’inquisitore si manifesta anche con una forza persuasiva che fa ammettere all’inquisito colpe mai commesse. Molte povere donne di paese, esseri emarginati e bizzarri, furono arse vive nei secoli per atrocità confessate sotto gli effetti della tortura. Le principali torture, erano la tortura della corda, la garrotta, la ruota, la frusta, la lapidazione, la forca dell’eretico, gli stivali, l’impalazione. La più comune, restava la tortura della corda. Era una delle torture più semplici, e quindi più praticate. Da una trave pendeva una corda. La vittima veniva lasciata cadere coi polsi legati dietro la schiena, da una certa altezza, producendole slogature alle braccia e alle spalle. Fra tutte, la più crudele delle torture era la forca dell’eretico, uno strumento che veniva conficcato nello sterno e sotto il mento, con le estremità acuminate, così da bloccare all’accusata ogni movimento, permettendole solo di sussurrare le proprie confessioni.
Questa purtroppo è storia, ed è anche la testimonianza della barbara ignoranza della Chiesa che attribuiva poteri demoniaci senza prove certe, e che ha giustiziato anche tante povere donne innocenti e malate.
La stregoneria può essere considerata una pratica di magia. Essa però assume forme e significati diversi a . seconda del contesto o dall'influenza di storie , miti , favole o leggende. Molte volte si confonde la stregoneria con la magia nera, ma il termine "stregoneria" viene ormai largamente usato per indicare tutti quegli interventi nella vita di un gruppo umano tendenti a dare il benessere (oppure il male ) e a rendere propizie (oppure ostili) le forze naturali, sia per un singolo sia per tutto il gruppo umano. Il negativo significato di stregoneria è stato definito intorno all' Alto Medioevo dalla Chiesa , che considerava coloro che la praticavano (o anche presunti praticanti) esseri malvagi in contatto con Satana . Questo significato, largamente diffuso anche nei secoli successivi, è stato contestato dai movimenti neopagani. La stregoneria legata ai moderni culti neopagani è infatti interpretata come la celebrazione della natura attraverso una nuova esaltazione del culto, soprattutto attraverso alcuni rituali che implicano l'utilizzo della propria magia per scopi personali, altruistici o quotidiani. In senso stretto essi sono soprattutto una riscoperta e reinterpretazione di antichi culti della fertilità e di tipo sciamanico , accompagnati da pratiche magiche di derivazione spesso esoterico / occultistica . Al contrario della precedente, la stregoneria intesa come magia nera, quindi non intesa a fine benefica, ma a fine maligna, viene svolta da uomini (stregoni, fattucchieri, ecc..), che messi a capo di un gruppo (setta), attuano le loro pratiche, spesso dai profani confuse con quelle descritte in precedenza, avvalendosi esclusivamente della magia e del terrore , indotto con mezzi sia psicologici, sia in atti violenti.
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