La diffusione del vampirismo meglio documentata si verificò in Polonia e in Russia nel 1693, ma i vampiri non sono certamente un prodotto del diciottesimo secolo, visto che la credenza dei morti che si cibano dei vivi ha radici molto più antiche. Esistono documenti di vampirismo moderni, medievali, greci, romani, babilonesi e ebrei. Gli antichi succhiatori di sangue babilonesi erano noti come: Ekimmu, si diceva che questi esseri oltre a bere il sangue dei vivi ne mangiavano anche la carne. Secondo la tradizione ebrea, la prima donna sulla Terra divenne una vampira, infatti prima che venisse creata Eva, la moglie di Adamo era Lilith, questa però si rivelò troppo indipendente psicologicamente e si unì a una banda di demoni, divenendo un demone a sua volta che si nutriva di bambini e di uomini che uccideva bevendone il sangue.
I vampiri sono presenti anche nel folklore e nelle leggende dell' Africa, Asia orientale, Australia, Vicino Oriente, America e naturalmente l'Europa, dove sembrano essere più diffusi in Grecia e nei Balcani. In India sono chiamati: Baital, mentre in Grecia Vrykolakas e sono stati temuti e considerati seriamente sino agli inizi del 1900. Come vedete, la credenza sui vampiri sembra fermamente dimostrata e quasi universale. Ma perché si credeva che alcuni individui si trasformassero in vampiri? Le ragioni sono tante, si va dalla sepoltura incompleta, alla morte improvvisa, da coloro che morivano maledetti, non battezzati o scomunicati, i modi per fermare tale creature erano molti, venivano sepolti in modo da costringerli a stare nelle tombe, addirittura venivano inchiodati alle proprie tombe e legata loro la bocca. Mentre se il vampiro era già "risorto" dalla tomba, e si aggira tra i vivi, doveva essere infilzato con un palo nel corpo, troncata la testa e bruciato completamente. Nel 1345 in Germania vi è la storia di una donna vampiro particolarmente difficile da sopprimere, venne catturata e uccisa con un palo, ma la donna continuò nelle notti seguenti a fare vittime uccidendole proprio con un palo, allora rivenne uccisa, tagliata la testa e bruciata, solo allora la donna non fu più rivista. Sia storici che studiosi hanno tentato di dare spiegazioni logiche ai fenomeni di vampirismo, alcuni hanno avanzato l' ipotesi che il vampirismo sia in realtà una malattia: "la Porfiria", questa malattia causerebbe un' ipersensibilità alla luce, oltre a problemi nel poter digerire cibi troppo solidi, ma comunque non spiegherebbe la straordinaria forza che possedevano queste creature. Al contrario di altri misteri, quello del vampiro ha soltanto una documentazione e testimonianze molto vaghe, e alla parola vampiro, si colloca accanto subito il personaggio ideato nel romanzo di Abrham Stoker del 1897: "Il Conte Dracula", ispiratore senza dubbio di tantissime pellicole cinematografiche e altrettanti racconti letterari. Ma negli ultimi tempi ha cominciato a farsi spazio anche un nuovo personaggio, nato in una pellicola cinematografica e considerato sempre con più insistenza da molti critici di essere l'unico vampiro documentato da immagini, vi sto parlando del film girato nel 1922 daFriedrich Wilhelm Murnau (1889-1931):
"NOSFERATU IL VAMPIRO" e dell'inquietante protagonista del film: Max Schreck, un' attore davvero singolare, davvero credibile nel suo ruolo di vampiro, ma chi era questo sconosciuto attore? È proprio qui il mistero, di questo attore non si sa praticamente nulla, ne da dove veniva, ne chi fosse, ne cosa ha fatto dopo quella pellicola, è apparso e scomparso nel cielo della cinematografia come una meteora, lasciandoci solo la sua grande interpretazione del Conte Orlock/Nosferatu. Per certo si sa che Murnau insistette fortemente per averlo nel cast, assicurando al suo produttore Albin Gran che Schreck aveva lavorato con Stanislavsky in persona, c'è inoltre da dire che nessuno della troupe vide mai Schreck di giorno, ne con abiti differenti da quelli usati in scena. Un uomo strano, tanto fedele al metodo da non smettere mai i panni del suo personaggio, da non manifestarsi che al calare della notte, solo è sempre con trucco e costume di scena, trucco che assicurava Murnau ero lo stesso Schreck a preparasi, sulle mani, sulle orecchie e sugli incisivi, un make-up davvero sbalorditivo per l' anno e per i mezzi con cui era stato girato il film. Inoltre vi è anche una presunta storia sulle riprese del film, storia che Holliwood a portato sullo schermo nel film "L'ombra del Vampiro", da molti considerata vera: Anno 1922, Murnau si appresta a girare in Slovacchia quello che deve essere il più realistico film di vampiri mai prodotto. Ossessionato da questa idea, scrittura in gran segreto un vero vampiro: Max Schreck per il ruolo del Conte Orlock, in cambio oltre ad offrirgli l' eternità dell' opera d' arte, gli offre anche il collo della bella attrice Greta Schroder (quindi nel finale del film noi assistiamo alla vera morte dell'attrice, uccisa per mano anzi per bocca di Max Schreck). Inoltre ci sono altre due precisazioni da fare in questa storia: la prima, che Murnau durante le riprese del film perse il suo direttore della fotografia che si ammalò improvvisamente di epatite. La seconda, la prematura morte di Greta Schroder avvenuta pochi giorni dopo l'ultimazione del film, per una presunta dose eccessiva di morfina, essendo questa una morfinomane conosciuta. Queste strane coincidenze non hanno fatto che ingigantire la leggenda e il mistero su questo film e sul suo oscuro interprete, considerando da molti il film, come l' unico vero documentario girato su un vero vampiro.