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Chi non conosce il personaggio cinematografico di Dracula? Il sinistro e affascinante conte di Transilvania vestito in abito da sera e mantello, Dracula il vampiro fu la creazione dello scrittore irlandese Bram Stoker, ma un vero Dracula è esistito sul serio in Romania e anche se non succhiava sangue alle sue vittime è stato uno dei sovrani rumeni più sanguinari e terribili. Questi fu il governatore della Valacchia, regione della moderna Romania, a metà del 15° secolo, il suo nome era Vlad Dracul Draculia, meglio conosciuto come Vlad l'impalatore. Nacque in Transilvania nel 1431, nel 1456 divenne principe e sovrano della Valacchia e da li A poco i suoi sudditi avrebbero scoperto che questo nuovo sovrano non intendeva governare come i suoi predecessori. Infatti si racconta che Vlad un giorno fece una riunione dei nobili e chiese loro quanti principati avessero visto nella loro vita. I nobili beffardamente risposero a turno, e alla fine nessuno ricordava esattamente quanti Sovrani li avevano governati, la mancanza di stima verso i principi era fin troppo evidente, Vlad non tergiversò, li fece impalare su bastoni appuntiti insieme alle mogli, figli e i loro servi e li lasciò li marcire. Ma la sua crudeltà divenne famosa quando la rivoltò anche verso la Transilvania, sua terra natia, infatti lui era convinto che i mercanti tedeschi che detenevano un influente potere economico sulla Transilvania, fossero dediti a commerci illegali. E dal 1457 al 1460 condusse incursioni nelle città principali massacrando uomini, donne e bambini. Secondo i scritti dell'epoca, lui mostrava un gran piacere nel contemplare l'agonia delle sue vittime, questo che segue è uno scritto del 1459 dopo una sua incursione nella città di Brosov: "Tutti coloro che aveva fatto prigionieri, uomini, donne, giovani, vecchi e bambini, li aveva fatti impalare sulla collina vicino alla cappella e tutt' intorno alla collina, e sotto di loro egli si mise a banchettare, godendosi lo spettacolo. Qui inizia la storia molto crudele e spaventosa di un uomo selvaggio e sanguinario: Vlad Draculia. Di come impalava la gente, l'arrostiva e la bolliva in un pentolone e di come faceva scuoiare i loro corpi e li tagliava a pezzi come cavoli. Faceva arrostire anche i bambini, e li faceva mangiare poi alle loro madri. Nel 1458 arrivò il diavolo qui a Brosov, arrivò con il nome di Vlad l'impalatore." I rumeni hanno preferito ricordare Vlad come il patriota che cacciò i turchi, sebbene anche in quell' occasione una delle sue principali armi fu il terrore. Nel 1461 era evidente che stava per scoppiare la guerra tra Valacchia e l' impero ottomano, e Vlad non fece altro che incoraggiarla. Infatti vennero inviati degli ambasciatori turchi al suo palazzo reale. Vlad ordinò che si scoprissero il capo in sua presenza, conoscendo benissimo l' usanza e il costume ottomano che vietava di togliersi il turbante, questi risposero di non poterlo accontentare in quanto andava contro ad una loro antica usanza del loro paese. Vlad rispose: "Desidero conferire più vigore alle vostre usanze" è ordinò che i turbanti degli ambasciatori turchi venissero fissati alle loro teste con chiodi di ferro. La risposta del sultano fu inevitabile e alla sua dichiarazione di guerra, Vlad attaccò i turchi, invase la Bulgaria massacrando decine di migliaia di civili e catturando numerosi prigionieri. Ma nell'estate del 1462 i turchi entrarono in Valacchia, Vlad si ritirò prima dell'arrivo dei nemici. Passando accanto alla città l'esercito turco entrò in una stretta gola, qui si trovò di fronte una scena orripilante, una vera foresta di ventimila corpi impalati e in putrefazione, erano i prigionieri catturati da Vlad l'anno precedente, i turchi rimasero così impressionati da quell'orribile spettacolo che il sultano decise di affrontare la marcia del ritorno. Ma quel trionfo segnò però la fine del regno di Vlad, il suo esercito cominciò a disgregarsi, una volta cessata la minaccia dei turchi, alimentati anche dell' aristocrazia che non gli aveva perdonato il massacro dei nobili. Il suo regno stava ormai collassando, decise di fuggire in Ungheria acconsentendo di sottomettersi al dominio ungherese, sposando una principessa ungherese. Con l' aiuto degli ungherese nel 1476 tento di riconquistare il suo trono, usurpatogli dai nobili, così mosse guerra contro l' esercito dei nobili valacchi che erano stati appoggiati dai turchi. Fu la sua ultima battaglia, venne trafitto da una lancia, i turchi gli tagliarono la testa e la consegnarono al sultano, che la espose quale prova della sconfitta del loro mortale nemico. Molti dicono che questo figuro fu tecnicamente un vampiro, poiché a quanto si raccontava inzuppava il pane nel sangue delle vittime durante i suoi macabri banchetti. Ma nella tradizione folkloristica Vlad Draculia non fu propriamente un vampiro, ma fu sicuramente ben più sanguinario della creatura ideata da Bram Stoker.